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			<title><![CDATA["Tre Bambini su 10 con Patologie al piede"]]></title>
			<author><![CDATA[Dr. Luigi Promenzio]]></author>
			<category domain="https://www.promenzio.it/blog/index.php?category=Articoli_di_giornale"><![CDATA[Articoli di giornale]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><img class="image-0" src="https://www.promenzio.it/images/pubbli.png" alt="" width="242" height="856" /></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Fisiopatologie del piede in Eta' scolare]]></title>
			<author><![CDATA[Dr. Luigi Promenzio]]></author>
			<category domain="https://www.promenzio.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni"><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><img class="image-0" src="https://www.promenzio.it/images/pubblicazione2.png" alt="" width="433" height="593" /></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Coronavirus, nei bambini i geloni ai piedi possono essere un segnale del virus]]></title>
			<author><![CDATA[Repubblica]]></author>
			<category domain="https://www.promenzio.it/blog/index.php?category=Articoli_di_giornale"><![CDATA[Articoli di giornale]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><br><div><span class="fs14lh1-5 cf1">IL NUOVO</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1">coronavirus potrebbe colpire non solo l'olfatto, ma anche la pelle, con</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><strong><span class="fs14lh1-5 cf1">lesioni alle dita dei piedi</span></strong><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1">che somigliano ai geloni. A sostenerlo è un gruppo di dermatologi e altri specialisti in Italia, Francia e Spagna, che stanno registrando un numero crescente di casi, fra i bambini e gli adolescenti, con queste manifestazioni cutanee insolite per la stagione. Soprattutto in presenza di altri sintomi come raffreddore o febbre, potrebbero essere ricondotte alla presenza dell'infezione Covid-19. È ancora soltanto un'ipotesi, che però si sta facendo strada, dato che i piccoli con questi sintomi sono sempre di più. Per questo un gruppo di specialisti di diverse università italiane ha chiesto al ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità di istituire un registro nazionale dei casi. Potrà servire a conoscere meglio l'entità del problema e l'eventuale presenza di ragazzini quasi asintomatici ma positivi al nuovo coronavirus, dunque potenzialmente contagiosi. </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div><div>I geloni nei bambini &nbsp;</div><div><span class="fs14lh1-5 cf1">I sintomi cutanei sono state riscontrati, a partire da fine di marzo (o forse anche prima), in bambini e ragazzi che non hanno un'infezione Covid-19 accertata, ma che potrebbero essere positivi al nuovo coronavirus. “Si tratta di diversi bambini e adolescenti in tutto il paese con lesioni Erytema-Pernio-like, simili ai geloni, soprattutto alle dita dei piedi”, racconta</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><strong><span data-contrast="auto" class="fs14lh1-5 cf1">Luigi Promenzio</span></strong><span class="fs14lh1-5 cf1">, chirurgo del piede e Direttore Ortopedia Pediatrica Villa Serena for Children-Catanzaro, “del tutto inusuali per la stagione primaverile”. Spesso hanno un potenziale legame con la malattia, come un genitore o un familiare positivo – chiarisce l'esperto – oppure con sintomi simil-influenzali, anche molto lievi, come raffreddore o febbre ma solitamente non elevata, che però comprensibilmente non hanno ricevuto il tampone per il nuovo coronavirus”. Ancora non sappiamo di quanti siano, ma le conferme arrivano da diverse parti di Italia. “Vediamo un numero crescente di casi”, spiega</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><strong><span data-contrast="auto" class="fs14lh1-5 cf1">Andrea Locatelli</span></strong><span data-contrast="auto" class="fs14lh1-5 cf1">, dermatologo al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. “La prima cosa a cui abbiamo pensato e' stata una relazione tra questi geloni e il coronavirus”.</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div><div><section><article><div><span class="fs14lh1-5 cf1">Coronavirus, disturbi olfatto e gusto tra i sintomi dell'infezione</span></div><div><time datetime="2020-03-23T16:24"><span class="fs9lh1-5 cf1">23 Marzo 2020</span></time></div><div><figure><span class="fs14lh1-5 cf1"><picture><source data-srcset="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2020/03/23/185124969-d4d5aa0d-72bc-4c5a-9720-713d4c4b95e3.jpg" type="image/webp" srcset="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2020/03/23/185124969-d4d5aa0d-72bc-4c5a-9720-713d4c4b95e3.jpg"></picture></span></figure></div></article></section></div><div>Un registro nazionale </div><div><span data-contrast="auto" class="fs14lh1-5 cf1">Ancora è solo un'ipotesi, che però potrebbe trovare un riscontro diagnostico e aiutare a rilevare casi quasi asintomatici, che non hanno problemi respiratori, o con pochi sintomi simil-influenzali. Questi giovanissimi potrebbero essere positivi al virus e dunque potenzialmente contagiosi. “Fermo restando”, spiega Promenzio, “che è totalmente fuorviante pensare che ogni macchia della pelle sia associata a questa infezione”. Per fare chiarezza sui sintomi e per monitorarli, un gruppo di esperti (</span><span class="fs14lh1-5 cf1">Luigi Promenzio dell'Università Magna Grecia di Catanzaro, Fabio Arcangeli dell'Università Guglielmo Marconi di Roma, Elisabetta Cortis del Sant'Eugenio di Roma ed Elisa Sama, dermatologa pediatrica di Cesena) ha</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span data-contrast="auto" class="fs14lh1-5 cf1">deciso di inviare una lettera al ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità per istituire un registro nazionale di questi casi. </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div><div><span data-contrast="auto" class="fs14lh1-5 cf1">“L'obiettivo”, prosegue Promenzio, “è creare una banca dati che possa servire come base per indagare un'eventuale relazione con Covid-19 e conoscere meglio i sintomi dell'infezione”. </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span data-contrast="auto" class="fs14lh1-5 cf1">I dati attuali trovano riscontro da quelli di uno studio condotto in Cina, che ha individuato lesioni simili in sette pazienti a Wuhan. “Nonché dagli studi ormai avviati in tutto il mondo”, aggiunge l'esperto. “In ogni caso, l'elemento importante da sottolineare, anche per rassicurare i genitori, è che questi sintomi cutanei non lasciano alcuna traccia nel lungo termine e spariscono generalmente dopo due o tre settimane”. </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div><div><section><article><div><span class="fs14lh1-5 cf1">Coronavirus e assistenza a domicilio: i medici chiedono linee guida per farmaci</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">Irma D'Aria</span><time datetime="2020-03-31T10:59"><span class="fs9lh1-5 cf1">31 Marzo 2020</span></time></div><div><figure><span class="fs14lh1-5 cf1"><picture><source data-srcset="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2020/03/31/134530714-5ec09728-1c03-40bc-922d-11a88dbc4716.jpg" type="image/webp" srcset="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2020/03/31/134530714-5ec09728-1c03-40bc-922d-11a88dbc4716.jpg"></picture></span></figure></div></article></section></div><div>Casi anche in Francia e Spagna </div><div><span class="fs14lh1-5 cf1">I casi di pazienti con vescicole simili a geloni non riguardano soltanto l'Italia, ma anche la Francia e la Spagna. In Francia, ad esempio, il Sindacato nazionale dei Dermatologi e Venereologi – un gruppo di più di 400 specialisti – ha diramato</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1">un'allerta</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1">in materia. Si tratta anche stavolta di lesioni che interessano le dita, simili a geloni, accompagnate da rossore e a volte dolore, insieme, in qualche caso, a orticaria passeggera. In Spagna, l'organismo dei podiatri (lo Spanish General Council of Official Podiatrist Colleges) ha aperto un</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1">registro</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1">che tiene conto di questi casi potenzialmente compatibili con Covid-19.</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div><div>Anche negli adulti</div><div><span class="fs14lh1-5 cf1">Ma i sintomi cutanei potrebbero manifestarsi anche negli adulti. A Lecco, in un gruppo di 88 pazienti positivi al nuovo coronavirus e ricoverati, circa il 20% - 18 persone – hanno presentato manifestazioni cutanee, come rash con eritema, orticaria diffusa e vescicole simili alle bolle della varicella. Nella metà dei casi questi disturbi sono comparsi all'inizio e nell'altra metà, successivamente, dopo il ricovero. Il fenomeno è documentato sul Journal of The European Academy of Dermatology and Venereology, in una in una</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1">lettera</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1">all'editore, del 26 marzo, pubblicata a firma del dermatologo Sebastiano Recalcati dell'Asst di Lecco - Ospedale Alessandro Manzoni. L'analisi è ancora limitata in quanto su un gruppo molto ristretto di persone e i sintomi cutanei non sono fra quelli indicati dall'Oms per il Covid-19. Tuttavia, fornisce una prima indicazione sull'importanza di porre attenzione anche ad eventuali problemi della pelle che potrebbero essere associati a Covid-19. </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 May 2026 16:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Dott. Luigi Promenzio ha donato vita e speranze ad una bambina somala]]></title>
			<author><![CDATA[coriglianocalabro.it]]></author>
			<category domain="https://www.promenzio.it/blog/index.php?category=Articoli_di_giornale"><![CDATA[Articoli di giornale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1">In questa storia l’Africa, esattamente la Somalia, da cui proviene una donna con cinque bambini, e l’Europa, precisamente un paesino Arbëresh, Vaccarizzo Albanese, si incontrano per promuovere i valori dell’accoglienza attraverso l’equipe del progetto SAI.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Infine, un medico di Corigliano Calabro, che opera in tutto il mondo: Luigi Promenzio, specializzato in Ortopedia e Traumatologia e che si occupa di chirurgia del piede del bambino e dell’adulto ed anche di ortopedia dell’infanzia.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1">Promenzio è una di quelle persone che dà lustro alla nostra Regione, che si adopera per migliorare la vita dei pazienti, che crede nella sua professione e lotta ogni giorno per migliorare ed assistere la popolazione calabra, che non ama i riflettori e lavora alacremente nel silenzio.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Tra le tante operazioni, anche la sostituzione dell’articolazione per una bambina in provincia di Catanzaro: la fanciulla aveva il Morbo di Still ed il Dott.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Promenzio con un’operazione che rappresenta un’unicità a livello mondiale, gli ha restituito vita e speranze.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1">In questa storia, il chirurgo calabrese ha restituito vita e speranza ad una bambina somala, arrivata in Italia insieme ai suoi quattro fratelli ed alla sua mamma.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Il Presidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, Giovanni Manoccio, circa un anno fa in accordo con la Comunità di Sant’Egidio</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">(dove la</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span></div><div style="text-align: initial;"><svg viewBox="100 -1000 840 840" width="calc(17px - 2px)" height="17px"><path d="M168-144q-29.7 0-50.85-21.15Q96-186.3 96-216v-528q0-29.7 21.15-50.85Q138.3-816 168-816h624q29.7 0 50.85 21.15Q864-773.7 864-744v528q0 29.7-21.15 50.85Q821.7-144 792-144H168Zm0-72h624v-528H168v528Zm72-96h480v-72H240v72Zm0-144h168v-216H240v216Zm240 0h240v-72H480v72Zm0-144h240v-72H480v72ZM168-216v-528 528Z"></path></svg><span style="text-decoration-line: initial;" class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="imUl fsNaNlh1-5 cf3 ff2">famiglia</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">africana aveva ricevuto la prima accoglienza</span><span class="fs13lh1-5 cf1">) portava i cinque bambini e la donna nel progetto di accoglienza S.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">A.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">I.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">di Vaccarizzo.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Qui lavora un’equipe giovane e dinamica, che dei valori dell’accoglienza e della solidarietà ha fatto uno stile di vita.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1">Manoccio, altro volto di cui la Calabria può essere orgogliosa, racconta:</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">«Nel gennaio 2021 sono stato contattato dalla</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">“Comunità di Sant’Egidio”</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">con la richiesta di accoglienza di un nucleo familiare Somalo, composto da una mamma con 5 figli di cui una con gravi problemi di salute.</span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs13lh1-5 cf1">Ho immediatamente sollecitato il SAI nazionale attraverso Servizio Centrale dando la disponibilità all’accoglienza presso uno dei nostri progetti.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">La famiglia era arrivata in Italia attraverso i corridoi umanitari gestiti dalla Comunità di Sant’Egidio ed aveva avuto un periodo di accoglienza in un consorzio di cooperative sociali operanti nel Lazio.</span></div><div><br></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1">Decidemmo di ospitarli nel nostro progetto di Vaccarizzo Albanese dove, con grande professionalità, gli operatori dell’associazione hanno gestito la loro permanenza con ottimi risultati, intraprendendo un percorso di inclusione sociale e scolastico, e convincendo la famiglia a sottoporre la loro bambina ad un delicato intervento di ortopedia.</span></div><div><br></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1">L’intervento è riuscito -aggiunge-, la bambina è stata dimessa e potrà riacquistare la propria autonomia»</span><span class="fs13lh1-5 cf1">.</span></div><div><br></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1">La coordinatrice del progetto, Annalisa Ferrato, aggiunge:</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">«La bimba aveva una situazione clinica complicata e così ci siamo rivolti al Dott.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Promenzio che, immediatamente, ha capito la problematica e si è messo a nostra completa disposizione»</span><span class="fs13lh1-5 cf1">.</span></div><div><br></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1">L’intervento di crescita guidata dell’arto tramite sistema Racoon</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">(epifisiodesi simmetrica</span><span class="fs13lh1-5 cf1">) è stato svolto presso Villa d’Agri di Marsicovetere</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">(Basilicata</span><span class="fs13lh1-5 cf1">) due giorni fa dal Dott.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Promenzio: un intervento lungo, difficile, complicato e, soprattutto, perfettamente riuscito.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Il chirurgo ha donato speranze e vita ad una bambina sommersa dalle difficoltà fisiche.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">L’equipe del S.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">A.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">I.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">si è dedicata h24 ad aiutare il nucleo somalo: chi è partito per la Basilicata presso il presidio ospedaliero e lì si è fermato per 72 ore, chi ha accompagnato con la macchina la paziente, chi è rimasto a Vaccarizzo Albanese con i quattro fratellini della bambina operata cercando di cancellare ai piccoli la preoccupazione per la sorellina sotto i ferri.</span><span class="fs13lh1-5 cf1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1">Una catena di solidarietà perfettamente riuscita.</span></div><div><div><span class="fs13lh1-5 cf1">«In una terra, la Calabria, che salta agli onori della cronaca spesso e volentieri per fatti negativi -conclude Manoccio- oggi possiamo raccontare di una storia positiva che ha come protagonista un uomo con il camice che dona futuro a chi futuro non avrebbe: il Dottore Luigi Promenzio»</span><span class="fs13lh1-5 cf1">.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:38:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La “rinascita” di una bambina: storia d’umanità e professionalità dell’ortopedico Luigi Promenzio]]></title>
			<author><![CDATA[Fabio Pistoria coriglianocalabro.it]]></author>
			<category domain="https://www.promenzio.it/blog/index.php?category=Articoli_di_giornale"><![CDATA[Articoli di giornale]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div class="imTAJustify">“Esempio di eccellenza nel campo della ortopedia pediatrica, per la sua dedizione nel migliorare la vita dei suoi pazienti. Uomo che ha nobilitato la sua professione di medico al servizio dei malati”.</div><div class="imTAJustify">Con questa significativa motivazione, fedele specchio delle sue virtù umane e professionali, il dottore Luigi Promenzio, recentemente, veniva insignito di un premio: l’ennesimo riconoscimento conferito al medico di Corigliano-Rossano, ormai unanime punto di riferimento nel suo campo per competenze acquisite e sensibilità innata.<br>È di queste ore, quale ulteriore conferma, l’ennesima opera meritoria portata a compimento dal chirurgo ortopedico Promenzio, specializzato in Chirurgia del piede del bambino e dell’adulto ed anche in Ortopedia dell’infanzia. Un attestato di gratitudine a dir poco autentico e sincero, poiché giunge direttamente dalla madre di una bambina.<br>“Scrivo questa lettera per raccontare la <svg viewBox="100 -1000 840 840" width="calc(17px - 2px)" height="17px"><path d="M168-144q-29.7 0-50.85-21.15Q96-186.3 96-216v-528q0-29.7 21.15-50.85Q138.3-816 168-816h624q29.7 0 50.85 21.15Q864-773.7 864-744v528q0 29.7-21.15 50.85Q821.7-144 792-144H168Zm0-72h624v-528H168v528Zm72-96h480v-72H240v72Zm0-144h168v-216H240v216Zm240 0h240v-72H480v72Zm0-144h240v-72H480v72ZM168-216v-528 528Z"></path></svg><span style="text-decoration-line: initial;" class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fsNaNlh1-5 imUl cf1 ff1">storia</span> di mia figlia e per dare sostegno ad altre famiglie che hanno la mia stessa situazione, cercando di incoraggiarle. Quand’ero incinta della mia bambina, durante l’ecografia morfologica è stato riscontrato che avesse il piede destro torto congenito, un caso isolato e che solo alla nascita si sarebbe potuta valutare la gravità della situazione. Non sapevo cosa fosse, non ne avevo mai sentito parlare ed io e mio marito eravamo molto spaventati. Alla nascita – racconta la signora – abbiamo visto dal vivo cosa intendeva la dottoressa: era un caso molto grave, ci ha fatto davvero spaventare vedere un piedino della nostra bimba così, completamente ruotato all’interno. Da quel momento, abbiamo pensato solo a risolvere subito il problema e ad affidarci al meglio in assoluto, senza nemmeno pensare ai chilometri che avremmo potuto fare. Appena dimesse dall’ospedale, essendo io di Cremona, iniziai a cercare i migliori ortopedici di tutt’Italia e cliniche specializzate in questo problema. All’inizio pensavo di andare in una clinica al Nord Italia o al Bambin Gesù di Roma, ma poi facendo delle ulteriori ricerche e parlando con la pediatra della mia bambina decidiamo di affidarci al dottor Luigi Promenzio per la sua grandiosa nominata. Per fortuna ci siamo affidati a lui, una persona fantastica prima di essere un dottore eccellente, una persona con un’umanità che non ho mai visto prima e già dalla prima visita, svoltasi a Villa Serena a Catanzaro, ci ha subito messo a nostro agio spiegandoci il percorso che avremmo dovuto affrontare, attraverso terapia con più gessetti a correzione graduale, spiegandoci per filo e per segno tutto. Da lì abbiamo iniziato a vedere le cose con un’altra luce e abbiamo capito che era il dottore perfetto per noi. La mia bambina ha iniziato a mettere al sesto giorno di vita il primo gessetto e ogni settimana il dottore gliene cambiava uno, persino durante le feste di Natale non ci ha mai mollato, fino ad arrivare all’ottavo gessetto. A quel punto il dottor Promenzio ha deciso che il piedino aveva bisogno di una piccola operazione, effettuata in collaborazione con il giovane e brillantissimo ortopedico lucano dottor Giulio Botonico, ed è stata praticata una tenotomia achillea, un taglietto al tendine d’Achille per poi rimettere un ulteriore gessetto per altre tre settimane. Ora la bambina sta mettendo un tutore, secondo i protocolli scientifici. La strada è ancora lunga, lo metterà ogni giorno finché camminerà e poi solo la notte fino al quarto anno di vita. Non ci sembra ancora vero che, anche esteticamente, il piedino non ha più nulla, è quasi come normale. Tante volte – così termina la lettera della mamma – andiamo a cercare il meglio chissà dove, ma in realtà già l’abbiamo a pochi chilometri di distanza. Saremo sempre grati al dottor Luigi Promenzio, in pochi mesi ha risolto quello che pensavamo quasi irrisolvibile, e lo sarà sempre anche la mia principessa; ne sono certa! ”.</div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs13lh1-5 cf2">Congratulazioni, dunque, al dottore Promenzio, figlio di questa terra, esempio d’umiltà e perseveranza al servizio del nostro futuro: l’infanzia.</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:33:00 GMT</pubDate>
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